“Dei giornalisti non c’è più bisogno” Questa lapidaria affermazione segna il cuore di un magistrale articolo di Furio Colombo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano l’Unità. Una riflessione acuta e dolente che prende le mosse dalla vertenza in corso tra Federazione Nazionale della Stampa ed editori per il rinnovo del contratto.Nota Furio Colombo che in ballo non vi è una mera disputa sui soldi, ma sul futuro stesso di questo mestiere, un futuro che appare decisamente già dietro le nostre spalle.“Con l’immenso flusso informativo a disposizione nel mondo grazie soprattutto ad internet che bisogno c’è dei giornalisti, ovvero della funzione professionale esercitata da più di 2 secoli da questa categoria?” si chiede Colombo.La risposta è sconsolante, non servono giornalisti, ovvero “Professionisti” che pensano, ma manodopera intercambiabile a basso costo per tagliare e cucire. A cui gli editori possano unire a loro piacimento editorialisti da estrarre da quel ricco mercato di voci disponibili sul mercato umanistico. Voci anche qui intercambiali e funzionali alle loro esigenze economiche, politiche e hobbistiche.Un quadro sconsolante e purtroppo veritiero. Chiunque lavori nell’informazione oggi, nei giornali, nelle Tv, così come su internet sperimenta amaramente la sua sostituibilità perenne, la sua vulnerabilità professionale, l’inesistenza oramai di valore specifico individuale. I giornali si fanno da soli e anche i telegiornali. Noi giornalisti siamo ridotti ad esecutori materiali di compiti preordinati. Tutelarci contrattualmente è divenuto per gli editori superfluo, l’offerta di manodopera a basso costo, a bassissime pretese, a scarsissima o nulla autonomia è tale che l’unica urgenza è di disfarsi il più presto possibile dei residui del passato, cioè di noi.Arginare questa tendenza appare cosa complicatissima. Aspirare, per i fruitori, ad un giornalismo indipendente e pensato, ed autorevole, una tenera utopia. L.G.







1. enricodesimone, Giovedì 23 Novembre 2006 ore 23:18
Furio Colombo ha ragione, rimane il problema dello screening e come lo fai
2. enricodesimone, Martedì 28 Novembre 2006 ore 15:47
Con Mussolini ed anche con la non lontana vecchia DC si diceva LEGGO TRA LE RIGHE, oggi potremmo dire vedo tra le immagini. Con l'istantanea delle immagini anche in movimento abbiamo il reporter planetario, l'editorialista ed il freeland per l'opinione autorevole che si ritiene tale: editoriali a confronto sulla notizia e sugli eventi il futuro del quotidiano
3. enricodesimone, Domenica 17 Dicembre 2006 ore 17:55
...e cosi' pure della
TV shou comiziante quando motori di ricerca alla Googol ed altri -con la parola- scioriranno i tre mila e passa canali, oltre alla traduzione, dei decoder superando la dittatura della fasce orarie
4. enricodesimone, Domenica 17 Dicembre 2006 ore 17:55
...e cosi' pure della
TV shou comiziante quando motori di ricerca alla Googol ed altri -con la parola- scioriranno i tre mila e passa canali, oltre alla traduzione, dei decoder superando la dittatura della fasce orarie
5. enricodesimone, Sabato 13 Gennaio 2007 ore 11:07
Della classe poltica si dice di tutto per le pastrocchie
video, pero' se ci si sintonizza sulla radio RG2, per tutta la giornata aascolti gli interventi in Parlamento, aule e commissioni, ed allora cambi quasi radicalmente opinione e ti fai una autentica opinione sui contenuti e non sulle dichiarazioni di facciata
6. ENRICODESIMONE, Domenica 21 Gennaio 2007 ore 19:56
Furio Colombo sarebbe dell'avviso di avere in luogo del bipartitismo perfetto - idea sopravvenuta - il pluripartitismo monotematico? Non si barattono i pac con l'economia e gli interessi sottesi, l'accordo di Governo preventivo verterebbe su quanto ti accontenti in cambio dell'appoggio con la fine della sereneta improvvisata per reggere o andarsene in termini ricattatori
7. enricodesimone, Mercoledì 21 Febbraio 2007 ore 09:37
L'editorialista sopravvive e con lui ogni forma di comunicazione; sarebbe come, diversamente, decretare la fine dei saggi che sono lo sviluppo organico di un editoriale; e' l'influenza della narrativa romanzesca che va evitata e lasciata alla fantasia ed al libero sfogo degli scrittori romanzieri che sopravvivono in non pochi giornalisti tipo Buzzati e, forse, in versione romantica, presente anche in Montanelli
8. enricodesimone, Mercoledì 21 Febbraio 2007 ore 09:46
Perche' inesistenza di valore specifico individuale?
E' proprio quello che sopravvive all'uomo e che ti fa avvertire l'esigenze di leggere come la vede Panebianco, Ostellino, Feltri, Biagi ed altri senza i coriandoli televisivi, orpelli letterali sopravvivono ma l'avviso e l'opinio sul faoo dei fatti rimane eterno in qualsiasi forma di comunicazione e di trasmissione del pensiero. Certyo internet ha smonopolizzato il mestiere legato all'editore. Il quotidiano degli editoriali a confronto anche per sintesi alla Readers digeswt farebbe soldi anche in distribuzione gratuita con l'afflusso di pubblicita', norme restrittive in funzione della difesa se le devono dimenticare un po' tutti e la politica di Bersani va in questa direzione: Berlusconi non sara' mai limitato che va nell'espanso e non nel riduttivo
9. enricodesimone, Sabato 7 Aprile 2007 ore 22:53
Quando i 2000 e passa canali del satellite su Internet?
10. enricodesimone, Martedì 24 Aprile 2007 ore 09:41
Bipolarismo per avvicinarsi al bipartitismo deve avere il diluente di dissolvere le componenti di area senza piu' peso specifico con sortite improvvisate nel corso della gestione governativa
11. enricodesimone, Venerdì 28 Settembre 2007 ore 15:38
Due sfidanti e e partiti sponsorizzanti
12. enricodesimone, Venerdì 28 Settembre 2007 ore 15:41
Due sfidanti e e partiti sponsorizzanti
13. enricodesimone, Venerdì 28 Settembre 2007 ore 15:50
Due sfidanti e e partiti sponsorizzanti
14. enricodesimone, Mercoledì 10 Ottobre 2007 ore 20:32
Era immagine. troppa cronaca immagine nei TG che vince sulla parola concettualizzata, la Radio troneggia perche' premia la parola e quindi il pensiero. Tra il leggo tra le righe ed il leggo tra le immagini vale comprendo con la parola...la parola si fece carne, veramente lo spirito si fece parola
15. enricodesimone, Lunedì 12 Maggio 2008 ore 11:16
Dal buco della serratura, il futuro della stampa, oltre c'e' il saggio o editoriale che e' una sintesi del saggio
16. enricodesimone, Martedì 27 Maggio 2008 ore 22:53
Cuore giovane, architettura vecchia: alla casa della cultura e' stato presentato il volume l'universita' di fronte al cambiamento, con interventi di Ballio , Berlinguer, Decleva, Martinotti, e Salvati. L'universita' telematica Nettuno gia' esiste come potrebbero esserci corsi in DVD, internet video che con Vikipedia gia' surclassa la Treccani, come dire tutte le problematiche complesse ed articolate come affiorate - governance senza sbocchi, mega ateneri, offerta didattica, valore legale titolo di studio, deficit culturale ambientale, costo pari ad un ponte ogni anno sullo stretto, familismo -, insomma tutto si appiattisce e sovrattutto si superano le resistenze di istituzioni, burocrazie e corporazioni unite in un circolo vizioso. Internet e' un fiume in piena e non finira' come all'inizio del 900 con la rivolta contro l'innovazione delle macchine
17. enricodesimone, Venerdì 6 Giugno 2008 ore 12:22
Sempre a riguardo dell'Universita'di fronte al cambiamento di cui sopra, sopraggiungono gli episodi di Pisa e Torino che a tre mondo stamattina ha offerto lo spunto catastrofico per la rievocazione del sopito e seppellito, almeno politicamente. A parte il sapore di sbocchi teppistici, le universita' da Capanna in poi ogni tanto hanno fermenti e rigurgiti appiccicandosi a vecchi slogan e sigle: Come dicevo sub, acquista maggiore vigore la diffusione e l'incremento della Universita' telematica per la serieta' e l'impegno nello studio , oltre alla economicita' che la rende estremamente democratica e meritocratica col ricordo del 18 politico. Come al solito, sono sempre le incrostazioni corporative a fare resistenze al nuovo che avanza con la velocita' del sutami e che travolgera' tutto quanto assimilabile a notti da sballo in discoteca fino alle 6 del mattino vomitando alcool ingerito
18. enricodesimone, Venerdì 5 Settembre 2008 ore 10:39
Ha ragione Brunetta in ordine alla comunicazione non solo nei riguardi del linguaggio accademico che non verrebbe compreso ma anche nei confronti di quello piu ' accessibile del giornalismo per il quale si vorrebbero limitare talune forme di espressioni del linguaggio e di uso delle parole; e' in linea con Funari a parte esporessioni ultra gergali impiegate di proposito per il suo pubblico: A bocca aperta disse una volta: "... e che vo' di, cosi' perdo 10.000 di share "!
19. enricodesimone@fastwebnet.it, Sabato 24 Gennaio 2009 ore 13:14
La scrematura dell'informazione equiale a disinformazione
20. enricodesimone@fastwebnet.it, Sabato 24 Gennaio 2009 ore 13:16
Notiziario internazionale degli atti dei governi tematizzati cfr i receti di Obama
21. enricodesimone@fastwebnet.it, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 22:06
Le gnocche delle prostitute di Feltri che pure possono fare notizia andrebbero posizionate in poche righe nelle ultime pagine dei quotidiani o in riviste sex ed invece ocupano le prijme pagine come i missili a Cuba; ma se ad Hitler in visita in Italia gliela procuravano pescandola a Trastevere, oggi si strombazza come in presenza di ati osceni in luogo pubblico
22. enricodesimone@fastwebnet.it, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 22:23
A prima pagina di radio tre di stamattina si e' posto in risalto lo stato di generale caduta di ogni attivita' lavorativa Per forza, tutti alla ricerca del posto cartaceo-computer a seguito della espansione scolastica e ammortizzatori sociali conseguenti. Agricoltura, edilizia, motorizzazione eco volani industriali del 95% delle medie e piccole industrie . Se l'impresa viene sgravata dalla contribuzaione - cuneo - si puo' anche ridurre la giornata lavorativa con un ritorno pe rmaggiori entrate fiscali da destinare ai servizi sociali
23. enricodesimone@fastwebnet.it, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 16:37
Perche' non una rassegna stampa web anche radiofonica? Il motore di ricerca come il curatore radiofonico fornirebbe una scrematura tematica con sottolineature alla Bordin di Radio radicale il quale nella sua rubrica qualche pescaggio pure lo fa?
24. enricodesimone@fastwebnet.it, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 16:42
Se l' islam diventa partito auspico quello di Confucio; tra Dio guerriero, razzista , pio,su quello che si richiama all'armonia cade la scelta celeste
25. enricodesimone@fastwebnet.it, Mercoledì 2 Dicembre 2009 ore 15:22
La stampa ed i mass-media in generale debbono surrogare la politica nell' attivismo della comunicazione: dividere la prima pagina dei quotidiani in due sezioni, la prima l'economia e l'occupazione alla Bersani e la seconda accanto con i problemi della giustizia alla Berlusconi su un piano paritetico di peso politico senza risalto alle comari da grand hotel che possono trovare spazio nelle loro riviste
26. enricodesimone@fastwebnet.it, Mercoledì 2 Dicembre 2009 ore 15:33
http://www.myspace.com/enricodesimone : sindacalizzazione della politica rivalutando le corporazioni quali assuntori di responsabilita' sociale e non lobby che si scontrano; ruolo produttivo nel meccanismo delle scelte e fate parlare di piu i top manager alla SCARONI piuttosto che il teatrino o teatrone della politica in un momento che mi ricorda le afflizioni post-belliche senza fame anche se mo son sentito dire per atteggiamenti goliardici " ...c'a' mancano i soldi pe' magna' "
27. enricodesimone@fastwebnet.it, Sabato 12 Dicembre 2009 ore 23:21
Con richiamo a 1 + 25 - visto che si assiste ad una al giorno - collocarle in ultima pagina ed in coda ai telegiornali senza strasformare uno starnuto in tempesta